Gestire la malattia

La BPCO e asma grave, è’ una condizione che rende difficile la respirazione ed è dovuta alla somma degli insulti che si verificano nei polmoni di un paziente nel corso degli anni, principalmente a causa del fumo di sigaretta. Tende ad essere progressiva, cioè a peggiorare nel tempo e chi ne è affetto può presentare un’importante risposta infiammatoria cronica delle vie aeree in risposta ad una malattia infettiva o all’esposizione a particelle, fumi e vapori irritanti (riacutizzazioni di BPCO).

Questa infiammazione cronica può portare a distruggere il tessuto polmonare e a causare quindi una condizione nota come enfisema.

Le vie respiratorie hanno una forma simile ad un albero con tanti rami e ramificazioni, sempre più piccole, che terminano in una sorta di palloncini, detti “alveoli” polmonari. È dentro gli alveoli che il sangue si carica di ossigeno dall’aria inspirata e si libera dell’anidride carbonica che viene eliminata alla successiva espirazione. Quando tutto funziona normalmente, l’aria, dopo aver attraversato l’albero bronchiale, entra con rapidità e facilmente negli alveoli e ne esce altrettanto rapidamente.

Quando si è affetti da BPCO, l’aria entra e soprattutto esce con difficoltà dalle vie aeree che risultano ristrette perché le pareti possono essere ispessite ed edematose (rigonfie), per la contrazione delle piccole cellule muscolari che le circondano o per l’accumulo di secrezioni mucose.

Non esiste una cura efficace per la Bpco che consenta di ripristinare la funzionalità respiratoria perduta. Esistono comunque tutta una serie di trattamenti per gestire la malattia e consentire di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • prevenire la progressione della malattia.
  • ridurre i sintomi.
  • migliorare la capacità sotto sforzo.
  • migliorare lo stato di salute generale.
  • prevenire e trattare le complicanze.
  • prevenire e trattare l’aggravarsi della malattia.
  • ridurre la mortalità.

I farmaci più indicati per la Bpco sono i broncodilatatori, somministrati per via inalatoria, che sono in grado di dilatare le vie aeree e garantire così il maggior flusso possibile di aria. In caso di forme gravi o acute, si possono usare antinfiammatori potenti come cortisone e suoi derivati, evitandone però l’uso prolungato a causa dei pesanti effetti collaterali. Ai pazienti si raccomanda anche di vaccinarsi regolarmente contro malattie come l’influenza o la polmonite da pneumococchi, che potrebbero aggravare una funzionalità polmonare già fortemente compromessa.

Accanto ai farmaci, esistono altre possibilità terapeutiche, come per esempio l’ossigenoterapia, ovvero la somministrazione di ossigeno puro, e la ventilazione meccanica, che supplisce all’insufficiente attività respiratoria. Inoltre ai pazienti viene consigliato di controllare il peso, per non affaticare ulteriormente il sistema respiratorio, e di praticare una serie di esercizi specifici per tenere in attività i muscoli del respiro.

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